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MEDICI ALLARMISTI? NO ALLARMATI!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la seguente dichiarazione da parte dell'ISDE sezione di Massafra in considerazione di alcune polemiche emerse a seguito della pubblicazione dell'aggiornamento del Registro Tumori.

ISDE Medici e Ambiente Massafra nasce dalla volontà sincera di alcuni medici, poi diventati la quasi totalità dei dottori della nostra città ed a cui si sono aggiunti tanti professionisti di ogni branca.

Tutti preoccupati. Già da tempo, per la quotidiana sensazione di un aumento di patologie neoplastiche o comunque correlabili all’implacabile inquinamento della nostra terra Jonica.

E sempre più preoccupati alla notizia che nella nostra provincia, già satura di impianti potenzialmente inquinanti (acciaieria, raffineria, cementificio, discariche e impianti per il trattamento rifiuti) stava per nascere un nuovo impianto industriale, a due passi dal nostro abitato.

Da allora la nostra azione è stata orientata allo studio e alla informazione alla popolazione.

Abbiamo trattato, con eventi pubblici, molti temi correlati al binomio ambiente e salute (inquinamento ambientale, mobilità sostenibile, alimentazione e prevenzione, corretta gestione dei rifiuti) e abbiamo divulgato dati epidemiologici non nostri (che sono ancora in fase di elaborazione) ma pubblicati da Asl e/o Regione.

Siamo stati accusati di allarmismo….. ci è stato detto che a Massafra c’era un ecesso di mortalità solo per cirrosi epatica….

Purtroppo non è così…. E non siamo noi a dirlo.

Sono le recenti pubblicazioni della Asl di Taranto: è del marzo 2016 il “Rapporto Mortalità 2015”, che studia le cause di mortalità nel territorio ed a giugno 2016 viene aggiornato il “Registro Tumori Asl Taranto 2006-2011” , che studia i tassi di incidenza di neoplasie (vale a dire i nuovi casi per anno per svariate forme di tumori).

Il Registro Tumori di fatto rappresenta lo stato di salute della popolazione e dà gli strumenti per meglio capire quali azioni promuovere in campo oncologico (prevenzione, diagnosi precoce e cure). I dati raccolti a Taranto sono stati confrontati con i dati dell’Italia Meridionale (tutti i registri tumori del sud Italia) e dell’intera nazione (tutti i registri tumori a livello nazionale).

L’aggiornamento dei dati purtroppo dimostra un peggioramento dei tassi rispetto a quelli raccolti per gli anni 2006-2008.

Sono stati evidenziati tassi standardizzati più elevati in provincia di Taranto rispetto al dato nazionale e al dati del sud per mesotelioma, carcinoma epatico, vescicale e polmonare nel sesso maschile, tassi più elevati rispetto al pool meridionale oltre alle sedi già descritte anche per carcinoma del fegato, rene, linfoma non Hodgkin, prostata e stomaco nei maschi, mammella nelle donne, colon, melanoma, tiroide ed encefalo in entrambi i sessi.

Pur evidenziandosi un maggior interessamento nel SIN (Comuni di Taranto e Statte) nessun comune della provincia è esente.

A conclusione dello studio, la Asl evidenzia come, indipendentemente dall’eventuale riduzione dell’esposizione all’inquinamento ambientale, risulterà evidente ancora per molti anni l’eccesso di patologie oncologiche. È questo un forte sprone a ridurre quanto prima l’azione antropica dissennata sul nostro territorio. Prima si riduce l’inquinamento prima si potrà avere un’inversione di tendenza.

E’ di oggi la forte presa di posizione dell’Ordine dei Medici provinciale, che affida al suo Presidente il compito di sottolineare lo stridente contraddizione fra i dati del Registro Tumori ed i contenuti del decimo decreto Salva ILVA, che dilaziona ancora i tempi per l’ambientalizzazione del grande mostro (il più grande ma non il solo!!!) della nostra provincia.

E purtroppo anche il rapporto Mortalità 2015 della Provincia di Taranto avvalla le nostre preoccupazioni.

Il Rapporto mortalità 2015, redatto dalla Asl di Taranto e dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale (OER) studia le cause di mortalità della popolazione.

Nel rapporto il Comune di Massafra ha, tra tutti i Comuni della Provincia di Taranto, tassi fra i più elevati di mortalità per tumori del sistema emolinfopoietico, melenoma, tumori della mammella e demenza e Malattia di Alzheimer.

Contestualmente notiamo che Massafra è tra gli ultimi posti per mortalità per patologie croniche quali diabete, ipertensione arteriosa, cardiopatie, cirrosi epatica.

Questi dati della ASL non fanno altro che aumentare la nostra preoccupazione pertanto continuiamo ad essere ALLARMATI (e non allarmisti!) e ad insistere sulle nostre proposte:
• Informare ed incoraggiare la popolazione ad adottare stili di vita salubri ed ecosostenibili;
• Avviare studi epidemiologici dedicati e potenziare screening della popolazione per definire meglio il problema;
• Avviare seriamente il monitoraggio ambientale a Massafra;
• Ridurre l’inquinamento già esistente e non autorizzare nuovi impianti potenzialmente inquinanti.

Abbiamo voluto divulgare il più possibile queste informazioni con tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Nel pieno spirito del nostro ruolo di Sentinelle di Salute e Ambiente.

ISDE –Medici per l’Ambiente
Sezione di Massafra