PROGETTO "PRIMO SOCCORSO A SCUOLA": UNA SCOMMESSA VINTA DA TARANTO

Presentato martedì 7 novembre al Ministero dell’Istruzione dalla ministra Valeria Fedeli il progetto “Primo soccorso a scuola”. Imparare a riconoscere le situazioni di pericolo e le circostanze che richiedono l’intervento di un adulto o dell’ambulanza, apprendere il funzionamento e l’utilizzo di un defibrillatore e imparare manovre di primo soccorso come il massaggio cardiaco, la disostruzione delle vie aeree e di primo soccorso nel trauma: sono le principali nozioni che alunne e alunni, studentesse e studenti delle scuole italiane, dall’infanzia alla secondaria di II grado, acquisiranno partecipando al percorso formativo realizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero della Salute, in collaborazione con il SIS 118.

Alla presentazione del progetto ha partecipato l’ideatore e primo proponente dott. Mario Balzanelli, attuale presidente della Società Italiana Sistema 118, nonché direttore del Servizio Set 118 dell’ASL di Taranto, che in questi anni ha condotto numerose battaglie perché quell’idea originaria diventasse realtà.

Il progetto “Primo soccorso a scuola” ha quindi origini tarantine. E’ da qui infatti che la storia ha inizio nel 2005 quando il comitato promotore, presieduto dal dottor Mario Balzanelli, lancia la proposta di una raccolta di firme. In sei mesi si raccolgono oltre 93 mila firme in tutta Italia a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede esplicitamente l’introduzione dell’insegnamento del Primo Soccorso nella Scuola Italiana. Numerosi i passaggi legislativi sino all’inserimento della proposta nella legge di riforma della scuola.

«E’ una svolta storica, una vittoria strepitosa del popolo italiano e delle istituzioni, un traguardo autentico di civiltà sociale, condiviso insieme, con pieno merito, dalla cittadinanza nazionale, dagli organi istituzionali, dallo Stato» dichiara Mario Balzanelli.

Il progetto “Primo soccorso a scuola” che attua il comma 10 dell’articolo 1della legge 107 del 2015, la “Buona Scuola”, partirà in via sperimentale il prossimo febbraio.

Coinvolgerà le scuole di tredici province: Trieste, Padova, Sondrio, Savona, Macerata, Perugia, Pistoia, Latina, Campobasso, Salerno, Taranto, Vibo Valentia, Sassari. Per ciascuna provincia saranno selezionate 14 classi (1 classe della scuola dell’infanzia; 1 classe seconda e 2 classi quinte della scuola primaria; 2 classi prime e 2 classi seconde della scuola secondaria di primo grado; 2 classi seconde, 2 classi quarte e 2 classi quinte della scuola secondaria di secondo grado), per un totale di circa 4.500 studentesse e studenti, che saranno coinvolti in due mesi di corsi teorici e pratici, realizzati da operatori del 118, delle società scientifiche e del volontariato.

Al termine della sperimentazione, prevista per la metà del mese di marzo 2018, e dopo la presentazione dei report territoriali ai componenti della cabina di regia, verrà definito il programma formativo per l’avvio del progetto nell’anno scolastico 2018/2019, esteso a tutte le scuole italiane.

Redazione ViviMassafra


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